Centro culturale Affi
Affi Verona, Italia
committente:
Amministrazione Comunale di Affi
anno:
2005
superficie:
400 mq superficie intervento
foto:
Maurizio Marcato

Con la trasformazione della vecchia stazione ferroviaria in biblioteca civica, Affi ha recuperato un punto centrale di grande valore storico, culturale e ambientale. Il progetto ha previsto il restauro dell’edificio originale e la ricostruzione della tettoia, che era stata distrutta negli anni ’80. L’intento era ridare nuova funzione al sito mantenendo viva la memoria della stazione e quindi della recente storia sociale ed economica del territorio.
Il restauro delle facciate è stato condotto secondo criteri filologici, valorizzando le decorazioni storiche che testimoniano il passato della linea ferroviaria Verona Caprino–Garda, inattiva dagli anni Cinquanta. Parallelamente, la ricostruzione della tettoia risponde alle nuove esigenze funzionali, senza perdere il legame con la memoria spaziale e funzionale dell’edificio storico. Sono stati mantenuti i materiali, la forma e le dimensioni originali, ma reinterpretati con linee contemporanee: gli elementi lignei a falde, capriate e saette sostengono ampie sporgenze che ombreggiano le nuove sale della biblioteca. La sala conferenze, al piano terra, si caratterizza per le pareti vetrate che creano continuità tra interno ed esterno, evocando l’atmosfera della vecchia sala d’attesa. Al piano superiore, la finestra a nastro della sala di lettura offre uno sguardo aperto sulla vallata, evocando l’esperienza del viaggio in treno.
Il progetto ha valorizzato l’architettura e il paesaggio: il recupero del parco ha arricchito l’intera area, mentre la sistemazione delle ripe del torrente Tasso ha reso visibile il muro storico di Villa Poggi, sottolineando così il valore storico della zona. Entrando ad Affi si incontra la storica stazione, incorniciata dal verde e dagli alberi secolari; oggi è una biblioteca pubblica, un luogo che rappresenta non solo la memoria e la tutela del recente passato, ma anche un laboratorio di conoscenza e innovazione.